Il Calabrone: sonia serazzi

Creare un sito con EditArea è molto facile.
Il libro di Sonia Serazzi
 ARTICOLI SIMILI

Recensione
Il Delfino, di Sergio Bambaren
di Federica Rubini

I racconti di Luigi Furini
Cronaca di un precariato
di Sabrina Matacera


Stefano Santarsiere
Tutto il nero d'Italia
di Sabrina Matacera


Davoli
Vocabolario sanzostaru-davulisi
di Vittoria Corasaniti


Il saggio di Paola Bertucci
Tra scienza e meraviglia
di Viviana Santoro


Don Alfonso Alfano
Icaro torna a volare
di Giuseppe Condò


Raffaele Calabretta
Il film delle emozioni
di Mimmo Loiero


Il libro di Sonia Serazzi
Non c'è niente a Simbari Crichi
di Mimmo Loiero


La Calabria raccontata
di Viviana Santoro
 
 
Google
Non c'è niente a Simbari Crichi

di Mimmo Loiero

Non c'è niente a Simbari Crichi?

Simbari Crichi è un universo, ...un buco nero a gravità infinita che risucchia tutto. State pensando a qualcosa di molto molto grande? Sbagliato! Pensate invece a qualcosa di molto piccolo. Più piccolo ancora... Ecco, Simbari Crichi è così ...il buco del culo del mondo.
Un universo piccolissimo congelato dalla narrazione di Sonia Serazzi ad un istante zero, ad un presente fuori dal tempo.

In questo universo c'è Marcellina Scatalascio bambina-elfo che vaga per strade e per giostre alla ricerca di una via di fuga ma riesce solo a morire ...sul catrame, uguale a mio padre, però a mio padre gli avevano sparato e a Marcellina no. C'è Bradamante Sirace insegnante a cui è stato insegnato che ...il mondo si prende di fronte come fanno i tori, ma ci vogliono corna grosse... C'è Rocco che legge le scritte sui muri: STATE MORENDO DI NOIA, FOTTI E FOTTITENE, PADRONI DI NIENTE E SERVI DI NESSUNO, LISA CINQUANTAMILA A BOTTA...,  Frizzantino che ha meritato la tessera di granminchione e Melina che se l'era squagliata con un rappresentante di surgelati... A Simbari Crichi i comunisti sono fuori a studiare e ragazzi e ragazze sanno che ...tanto il Nord prima o poi ti tocca come la grandine, la pioggia le mestruazioni. C' Cenzo che baratta i figli neonati con lavastoviglie e televisori e Pavula nata con un occhio nero e uno marrone e pensava con due teste tanto che la portarono al manicomio. E poi c' é Ines, Gemmi, Laria Straniti, Rino Pirozzo...

Brandelli di vite dai nomi improbabili senza radici, senza un obiettivo.

Errami e spatrunati, vaganti e senza padroni come si diceva dei calabresi qualche secolo fa.


Non c'è niente a Simbari Crichi, niente di diverso da tutto quello che c'è sul pianeta terra: nascite, vita, morte, gioia, dolore, riso, pianto, amore odio, vergogne miracoli e tragedie. Non c'è niente perché nessuno mai l'ha raccontato. Perché le cose ci sono solo se vengono raccontate. Non c'era niente a Spoon River prima che Edgard Lee Masters raccontasse di un cieco, di un nano, di un malato di cuore.


Non credete a quello che dice la copertina, Simbari Crichi non è un paese immaginato. Soprattutto non è un paese ma tanti paesi, tanti quanti ve ne sono in Calabria e nel sud.


Nata a Napoli Sonia Serazzi vive e lavora a San Vito Jonio nel soveratese.

Recentemente ha pubblicato il suo secondo romanzo E le ortiche c’hanno ragione per i tipi della Rubettino

C O M M E N T I
 
I N V I A  U N  C O M M E N T O
massimo 150 parole

e-mail 
Nome o
Nickname
 
commento 
leggi l'informativa sulla privacy
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali