Il Calabrone: Vento di cambiamento?

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Vento di cambiamento?


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Si ripresentano! C’è chi ha cambiato colore alla cravatta, chi invece il numero dei petti alla giacca, chi ha fondato la “Cosa “così o la “ Rosa “ di un nuovo colore, ma i cognomi, guarda caso, sono sempre gli stessi. Se qualcuno dei vecchi deputati o senatori dice che si farà da parte per il bene dell’Italia, in nome di un rinnovamento propagandato da sempre e mai neanche tentato, cercheremo di crederci…ma si faranno veramente da parte costoro che sono abituati a mestare e rimestare e che da sempre scambiano la cosa pubblica con un affare privato? o rimarranno nell’ombra a tirare i fili di compiacenti nuovi “cognomi “ disposti a prendere ordini pur di avere una narcisistica visibilità ed una cospicua fetta di torta? Purtroppo lo vedremo presto e, come al solito, lo vedremo a nostro danno. Nostro, di tutti quei giovani che non avranno cognomi uguali ai nuovi politici emergenti e che dovranno cedere a quelli i posti di lavoro più redditizi presso i tanti Enti locali, ridotti ormai a veri e propri feudi. Ognuno di essi si presenta come il nuovo, nuovo nell’aspetto ma certamente non nuovo nei proclami di ciò che farà, perché sarà il solito elenco di priorità: le riforme…. lo sviluppo …. la lotta all’evasione fiscale … lo sviluppo del Sud … la sicurezza.
Invito chi ha pazienza a leggere tutti i discorsi programmatici letti nelle aule della Camera e del Senato dal Presidente del Consiglio di volta in volta incaricato di formare un nuovo governo per verificare che si tratta di frasi ormai svuotate di significato, grazie alla insulsa ripetitività dei predetti concetti destinati ancora una volta a restare astrazioni, utili solo a riempire una pagina di atti parlamentari. Prendo ad esempio le norme e le iniziative prese per garantire la sicurezza dei cittadini: i nostri politici sono tanto convinti della loro efficacia che ognuno di essi si circonda di guardie del corpo, carabinieri pagati dalla collettività, i quali si alternano con altri colleghi anche davanti alle loro abitazioni! Una volta era in voga il detto “male non fare.. paura non avere”. Traete voi le logiche conclusioni!!
Ma come si fa a non vergognarsi nel riproporsi con le solite promesse: “faremo” “risolveremo”....con l’arroganza di promettere che la prossima volta faranno ciò che non hanno fatto prima...come se finora al governo ci fosse stato qualcun’altro.
Sono sconvolto che si sottovaluti il senso di sconforto che si avverte nel Paese; un Paese che sicuramente vuole novità, ma che non ha grandi aspettative visto che alla fine la situazione che si presenta ripropone un rito, con gente che si ripresenta per la quarta o quinta volta.
C’è stato chi ha cercato di aspettare il più possibile, in modo che si tornasse a votare quando il centro sinistra fosse in grado di tornare a vincere, e chi invece ha ritenuto indispensabile andare a votare presto, subito, domani. Il motivo è che non si sa mai, il vento potrebbe cambiare e magari le elezioni le vince qualcun’altro.
Assistiamo da anni ad uno stesso film, vediamo politici di ogni partito riempire i talk show, fare dichiarazioni alle agenzie, interviste su tutti i quotidiani e periodici nazionali, locali e condominiali;  in molti bravi a sottolineare gli errori altrui, ma in pochi pronti a riconoscere i propri. Ognuno cercherà di fare il proprio gioco, ma solo per occupare qualche poltrona; una sinistra che promuove aria di novità, liberandosi di personaggi ormai scomodi e una destra, gongolante degli errori altrui, che allude ad eventuali alleanze dopo il voto.
E quando tutto si riduce a mero scontro verbale, alla fine prevarrà semplicemente la legge del più forte. In definitiva vincerà chi riuscirà ad utilizzare meglio i media e a vendere con successo allettanti illusioni.
Ma la gente è stanca di parole, di persone che si riempiono la bocca di false promesse, di bandiere rosse e tricolori, la gente vuole persone capaci che, a prescindere dal simbolo di partito, trovino valide soluzioni per un Paese che è al collasso. Perché demandare  alle coalizioni e ai partiti la scelta dei candidati, che deve essere libera ed incondizionata e di esclusiva appartenenza degli elettori,  e non consentire di privilegiare chi riscuote la fiducia della gente? Sarebbe bello se finalmente i singoli partiti o le coalizioni discutessero di come tutelare i valori con l’intento vero di tutelarli.
Si dice che l’unione fa la forza, ma spesso ( per non dire sempre) nelle larghe coalizioni le idee sono  diverse e danno luogo a conflitti insanabili. Inoltre, nel momento in cui coloro che hanno contribuito con i loro voti alla costituzione di un governo porranno l'aut aut, minacciando di togliere ad esso ogni appoggio  se non verranno ascoltati, secondo voi non verranno accontentati?
C’è da augurarsi, dunque, che i voti  possano confluire sui due schieramenti principali e che quale dei due vincerà possa governare con adeguate maggioranze. Se non sarà così, ci toccherà la solita minestra: larghe intese a sinistra con ammucchiata o solito centrodestra amministrato dal padre padrone. Ciò che mi aspetto...ciò che il Paese si aspetta, era ed è avere risposte concrete per ciò che riguarda problemi quali: i salari bassi, l’occupazione, il precariato, e non vedere aumentare gli stipendi ai parlamentari. E’ inutile, a mio avviso, stupirsi se l’Italia è al primo posto tra i Paesi in cui i figli rimangono a casa più a lungo, se aumentano le convivenze ma diminuiscono i matrimoni e la natalità ha raggiunto cifre bassissime...e chi riesce a “tirare avanti” una famiglia con mille euro (se va bene) di stipendio, quando gli affitti sono alle stelle e ogni anno c’è un rincaro delle utenze?
Perchè i nostri politici non si preoccupano prima di questo problema, ripristinando l’edilizia popolare magari per le giovani coppie che vogliono formarsi una famiglia e non per i pochi nullatenenti rientranti in graduatorie cristallizzate da decenni (che poi se andiamo a vedere, alcuni, nullatenenti non sono), anzichè preoccuparsi di dare una casa e trovare un lavoro dignitoso alle miriadi di stranieri che stanno invadendo il nostro Paese? Questo non vuole essere un discorso razzista, ma se l’Italia non riesce a far stare bene gli italiani, come può pretendere di garantire un’adeguata ospitalità agli stranieri? Tutti sembriamo ormai non più vivere ma sopravvivere, ci sentiamo come chiusi in gabbia non pensando al fatto che probabilmente è una gabbia che piano piano abbiamo contribuito anche noi a costruire e siamo tutti smaniosi di libertà. Tante sono le ingiustizie a cui assistiamo ogni giorno e tanti sono i diritti che vorremmo vederci riconosciuti, ed i politici di ogni più piccolo partito, per accaparrarsi un consenso popolare, fanno a gara per scovare il diritto a questo o a quello e tutelarlo, ma nessuno parla mai dei “doveri”.
Che parolona!...strana a sentirsi vero?
In realtà, ciò di cui l’Italia ha bisogno sono regole; ma regole che tutti devono rispettare, perchè dove non ci sono regole non c’è libertà, ma anarchia.
Gli italiani pretendono di continuare a fare tutto quello che rende la loro società ciò che è, pretendono di continuare a non pagare le tasse, a farsi raccomandare, a vivere di certificati medici richiesti per telefono e lasciati dal medico al portiere, di cause vinte con testimoni falsi, di pensioni per falsi invalidi, di parcheggi con false tessere di portatori di handicap (ed in certe zone sembrano essercene parecchie!!), di graduatorie truccate e mille altre cose ancora, e contemporaneamente sperano e addirittura reclamano con arroganza che venga fatto “qualcosa” che, lasciando intatte le cause, rimuova, come per magia, le loro conseguenze negative.
Gli italiani, fa ridere dirlo, vogliono continuare a saccheggiare le casse dello Stato ottenendo che una qualche legge o circolare le lasci ricche come prima pur dopo il furto!
Questo è il paradosso assoluto.
Gli italiani sono decisamente quelli della botte piena con la moglie ubriaca.
Tutti gli altri popoli sanno che non si può avere contemporaneamente tutto. Gli italiani vogliono contemporaneamente tutto e sembrano credere che sia possibile. Meno tasse e più servizi; bassi premi assicurativi e grandi risarcimenti; efficienza della pubblica amministrazione e illicenziabilità di chi efficiente non è; giustizia veloce ma garantista, dura con chi ci fa antipatia, buona con i nostri amici e con noi stessi; sicurezza nella strade, ma ribellione nei confronti di chi la deve garantire; eccetera, eccetera, eccetera.
Riusciranno i nostri eroi .......?

C O M M E N T I
 

I N V I A  U N  C O M M E N T O
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