Il Calabrone: Un’Altra Italia

Creare un sito con EditArea è molto facile.
Un’Altra Italia è possibile


ARTICOLI SIMILI

Comprensorio soveratese.
La passione di Franco Nisticò e la strategia delle lumache.
di Mimmo Loiero

Craxi: esiliato o latitante?
La targa della contesa.
di Federica  Marotti

Chi, dove, come, quando e perché nasce
Il partito del sud.
di Mimmo Loiero

Lodo Alfano dichiarato illegittimo.
Uno contro tutti!
di Federica Marotti

Facciamolo da soli.
Il Sultano, San Gennaro e la piovra.
di Mimmo Loiero

Delitti e diletti dei potenti sull'orlo
di una crisi mondiale.
Bordelli d'Italia.
di Mimmo Loiero

Libertà d'informazione.
Intervista a Carlo Vulpio.
di Federico Lanzo

Fantapolitica estrema.
L'Italia AGOGO.
di Mimmo Loiero

Come siamo arrivati a questo punto?
Piove fango sulla politica.
di Mimmo Loiero

Articolo pubblicato su The Guardian
Come Israele ha fatto di Gaza
una questione umanitaria

di Avi Shalaim

Pronto il Decreto Fiscale
Via l'ICI e 'Ntu culu alla Calabria
di Mimmo Loiero


Nord e sud al voto
Chi ha vinto e chi ha perso
di Mimmo Loiero


Porcelli e Mastelli
Perché votare. Anzi per chi?
di Mimmo Loiero

Elezioni d'aprile
Vento di cambiamento?
di GiuseppeVornetti

Non andremo a votare!
di Raffaele Calabretta

l'Italia che fa acqua
La brioche e la casta
di Mimmo Loiero

Gli illustri figli di Calabria
In memoria di don Francesco Caporale
di Giuseppe Condò


L'UTOPIA AL TEMPO DEL VILLAGGIO GLOBALE
Pangloss, le ali e il piffero

di Mimmo Loiero


Antipolitico a chi?
di Mimmo Loiero

Un'altra Italia è possibile

Nuovi partiti. vecchia politica
di Mimmo Loiero
 
 
Google
 

 


Documento
Contro sprechi privilegi e malapolitica Un’Altra Italia è possibile

Giornata di mobilitazione e di lotta contro la corruzione e il degrado della politica Per la rinascita di una democrazia vera Per il ricambio e la mobilità delle classi dirigenti.
30 settembre 2007


La giornata di mobilitazione e di lotta ha l’intento di:
- denunciare e mettere in evidenza gli innumerevoli episodi di spreco e privilegio che condizionano la vita politica italiana e bloccano di fatto l’accesso alla direzione del paese delle forze più innovative e riformatrici (i giovani e le donne).

- promuovere attività legislativa di iniziativa popolare per:

1) Regolare i tutti i conflitti di interesse nel senso che chi si candida a governare o amministrare la cosa pubblica deve risolverli prima.

2) Stabilire che chi è stato condannato, anche solo in primo grado, per un reato che contempli come pena, anche solo accessoria, la prigione, non possa ricoprire cariche elettive né incarichi di governo e amministrativi a nessun livello.

3) Abolire, puramente e semplicemente, con referendum il porcellum elettorale.

4) Ridurre gli emolumenti massimi (comprensivi di ogni tipo di indennità) di ogni carica ed incarico elettivo e di ogni carica dello stato e quindi di ogni altro ente pubblico locale e nazionale a non più di cinque volte il salario medio.

5) Vietare in maniera tassativa ad ogni persona di avere più di un incarico o carica pubblica soprattutto se alla carica viene associata una qualsivoglia remunerazione. Vietare comunque l'accumulo di remunerazioni pubbliche di ogni tipo (pensioni, indennità, stipendi etc.) quando tale accumulo risulti superiore a cinque volte lo stipendio medio di un lavoratore.

6) Predisporre una legge sul finanziamento pubblico dei partiti che finanzi non le persone e gli apparati, ma l'attività politica (sezioni territoriali, manifestazioni politiche, pubblicazioni e propaganda) e stabilisca la pubblicità delle assemblee e delle liste degli iscritti e le elezioni primarie per ogni tipo di elezioni.

7) Stabilire la imprescrivibilità dei reati relativi alla amministrazione pubblica (corruzione, abuso, collusione etc)

8) Stabilire che nessuna carica pubblica o mandato possa essere detenuta dalla stessa persona per più di otto anni o due mandati.

9) Stabilire per legge la incompatibilità assoluta e ad ogni livello e per ogni ente tra le cariche di tipo legislativo di controllo e le cariche amministrative e di governo. E’ semplicemente assurdo che chi emana provvedimenti abbia la possibilità di votarseli e perfino di votare sul controllo del proprio operato.

10) Promuovere la incompatibilità tra gli incarichi di governo/amministrazione ad ogni livello e la direzione di partito. Chi governa o amministra deve farlo nel nome di tutti e non nel nome della propria parte politica.

Un’Altra Italia è possibile
dipende da noi
C O M M E N T I
Commento 1:
Ciao, sono felice che anche tu sei principe di questa battaglia, uniamoci e si potrà vincere.
Silvio

I N V I A  U N  C O M M E N T O
massimo 150 parole

e-mail  
Nome o
Nickname
 
commento  
leggi l'informativa sulla privacy
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali