Il Calabrone: Soverato Politica

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Mozione contro il sindaco e la giunta Mancini
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Copia integrale della mozione di sfiducia
MOZIONE DI SFIDUCIA
 Ex art.45 del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale

al Signor Presidente del Consiglio Comunale di Soverato
 al Signor Prefetto della Provincia di Catanzaro

Soverato, lì 14 settembre 2007

I sottoscritti Consiglieri Comunali chiedono di convocare Il Consiglio Comunale per discutere la mozione di sfiducia, nei confronti del Sindaco e della Giunta Comunale, nel seguito illustrata.

Il Consiglio Comunale

Premesso che:

Con delibera n. 102 G.C. del 25.05.2007, avente ad oggetto “Trasferimento area fieristica da via Cassiodoro P.zza Nettuno e trav. Lungomare in via Cristoforo Colombo “campo Nunzio Marino”. Indirizzo.”- si determinava lo spostamento dell’area fieristica nell’area del campetto Nunzio Marino;

Con delibera n. 118 del 20.06.2007 la G.C. approvava la planimetria degli stalli, riservando alle attività di somministrazione di alimenti e bevande l’area del campetto di basket;

In data 26 luglio 2007 venivano rinvenuti due plichi contenenti proiettili all’indirizzo del Sindaco e del Consigliere Riccio, con evidente scopo intimidatorio;

Nel corso del Consiglio Comunale del 28.07.2007 e attraverso la stampa e le TV locali il Sindaco aveva partecipato che l’intimidazione era da ricondurre “o alla questione parcheggi o agli ambulanti”;

Servizi giornalistici hanno dato conto delle indagini in corso, riferendo che il movente dell’intimidazione sarebbe stato l’esser stato negato un permesso all’interno dell’area fieristica;

Successivamente fonti giornalistiche hanno riferito la conclusione delle indagini da parte delle forze dell’ordine con l’individuazione del presunto responsabile, venditore ambulante;

Giorno 30 luglio la G.C. deliberava di ampliare lo spazio fieristico con l’introduzione di nuovi posti per ambulanti; a seguito di tale delibera il dirigente di settore, con l’irrituale formula: “sentito il Sindaco e l’Assessore alle attività produttive”, concedeva n. 2 nuovi posti per la somministrazione alimenti e bevande nell’area del Campetto Nunzio Marino e perciò disattendendo anche la disposizione di tenere tali attività nell’area attigua del campo di basket;

Il giorno 8 agosto i Consiglieri Calabretta e Fazzari esprimevano al Presidente del Consiglio Comunale dott. Giancarlo Tiani, il timore e la preoccupazione che l’atto deliberativo del 30 luglio avrebbe potuto essere letto come un inammissibile segno di cedimento alle intimidazioni e sollecitavano la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per discutere della vicenda.

Il giorno 13 agosto prot. 12719 I Consiglieri dei Gruppi Centro Sinistra Progetto per Soverato e Associazione Partito Democratico, dopo aver preso atto che la sollecitazione al Presidente del Consiglio era rimasta priva di esito, chiedevano formalmente la convocazione del Consiglio Comunale, rappresentando l’urgenza.

Il Consiglio Comunale veniva convocato per il Giorno 1 settembre in prima convocazione e per il giorno 12 settembre in seconda convocazione. Giorno 1 settembre la seduta veniva dichiarata deserta per mancanza del numero legale. Risultavano assenti ingiustificati il Sindaco e tutti i membri della maggioranza ad eccezione del Presidente del Consiglio, della consigliera Scuteri e del consigliere Froio. Era altresì assente giustificato il Consigliere Merenda, del gruppo Centro Sinistra Progetto per Soverato.

Nei giorni precedenti la convocazione, il Sindaco rilasciava dichiarazioni alla stampa con cui rappresentava la inopportunità di riunire il Consiglio Comunale “per ragioni di ordine pubblico e per non intralciare le indagini in corso”.

Il giorno 12 settembre, nel corso del Consiglio Comunale riunito in 2.a convocazione, né il Sindaco né alcun membro della Giunta Comunale hanno fornito alcuna argomentazione inerente le motivazioni che li avevano indotti ad adottare quella delibera, né alcuna ragionevole giustificazione del deliberato, tali da fugare ogni dubbio, se non mere dichiarazioni apodittiche, che hanno in realtà disvelato ulteriori scostamenti dai fatti.

In particolare meritano menzione le dichiarazioni :

a) del Sindaco, che, dopo aver evitato di rispondere puntualmente ai rilievi mossi, ha bollato come provocazione la dovuta e legittima richiesta della minoranza di ottenere assicurazioni circa l’adozione della delibera e “censurando le richieste di Consiglio Comunale non accompagnate da proposte di deliberazione”, e perciò criticando l’operato del Presidente del Consiglio Comunale che invece le ha iscritte legittimamente all’Ordine del Giorno. Il Sindaco ha inoltre evidenziato che le scelte operate in merito allo spostamento dell’area fieristica erano state concertate con le Forze dell’Ordine (cfr. Del. N.118/2007) al fine di consentire il miglior controllo dell’ordine pubblico, nel mentre nessuna concertazione o consultazione con le stesse Forze dell’Ordine è avvenuta in occasione della frettolosa adozione della delibera n. 164 del 30 luglio 2007.

b) del consigliere Riccio, il quale ha affermato che nella immediatezza della intimidazione e cioè prima del 30 luglio aveva avuto notizia che il movente era stato individuato nel diniego di autorizzazione per l’esercizio della somministrazione di alimenti e bevande e che risultava indagato un richiedente l’autorizzazione.

c) dell’assessore Matozzo il quale, pur ammettendo che i fatti e le circostanze, così come rappresentati dalla minoranza, si presentavano concludenti verso i dubbi manifestati, garantiva però l’assoluta assenza di qualsiasi forma di pressione tendente a ottenere la decisione assunta, che, peraltro, era stata adottata a seguito di ampia discussione; inoltre l’assessore Matozzo, a conferma della propria buona fede annunciava le proprie dimissioni nel caso in cui fosse venuto a conoscenza di essere stato abilmente indotto in errore da parte del Sindaco; il tutto in netto contrasto con la evidente circostanza che il medesimo assessore Matozzo risulta assente alla riunione di Giunta del 30 luglio.

Ritenuto che:

La riunione del Consiglio Comunale per discutere dell’argomento e soprattutto per consentire al Sindaco e alla Giunta di fugare ogni dubbio sulle motivazioni che li avevano indotti ad assumere l’atto deliberativo del 30 luglio non poteva in nessun modo costituire pericolo per l’ordine pubblico e meno che mai essere di intralcio alle indagini in corso;

La motivazione di cui alla delibera di G.C. del 30.07.07 appare pretestuosa, atteso che già all’atto dell’istituzione dello spazio fieristico era ben visibile la disponibilità di aree;

L’atteggiamento di disertare i lavori del Consiglio, peraltro già messo in atto in altre occasioni quando la richiesta di convocazione era stata attivata dalla minoranza, sia censurabile sul piano del rispetto delle regole del confronto democratico;

La mancata risposta alle questioni poste con la richiesta di convocazione induce a rafforzare il dubbio e il timore che si sia ceduto alla intimidazione;

Il cedimento alla intimidazione, come è evidente, mini alla base la credibilità e l’autorevolezza delle Istituzioni rappresentate dal Sindaco e dalla Giunta e pone in pericolo il vivere civile della Comunità rappresentata;

Delibera
 Per tutte le ragioni su esposte, di esprimere la sfiducia nei confronti del Sindaco e della Giunta.
C O M M E N T I
 
I N V I A  U N  C O M M E N T O
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