Il Calabrone: Pacs

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Pacs - Commedia all'italiana
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Pacs - Commedia all'italiana
di La Sacra Rita

Un dì, quando le veneri/ il tempo avrà fugate/ fia presto il tedio a sorgere/ che sarà allor? Pensate/ Per Voi non avran balsamo i più soavi affetti/ Poiché dal ciel non furono/ tai nodi benedetti.” (La Traviata - G. Verdi)

 

Perbacco! Problemi di convivenza anche per Violetta ed Alfredo coppia di fatto. Si può affermare che i PACS sono da sempre una spina nel fianco per la “buona società”, per la Chiesa e per i politici.

La cosiddetta buona società parla bene ma poi razzola come razzola...

La Chiesa condanna, pontifica che al di fuori del sacro vincolo del matrimonio non si può parlare di famiglia, però si sono inventati la Sacra Rota per rendere nulle unioni strabenedette e attenzione, nulle vuol dire che non sono mai esistite, poco importa se in molti casi ci sono dei pargoli nati durante matrimoni mai avvenuti.

I politici fanno dei grandi giri di valzer intorno al problema, dando esempi poco edificanti. Improvvisamente sono diventati tutti dei virtuosi fedelissimi bravissimi padri di famiglia; poco importa se si tratta del secondo o terzo tentativo più o meno benedetto di ricreare nuclei che abbiano parvenza e rispettabilità dovuti alla sacra famiglia. Tra quelli che strillano più forte e rompono maggiormente le scatole su questo argomento verso il quale ha dimostrato coi fatti di non avere alcun rispetto c’è il principino azzurro pallido Pierferdy Casini. Si sarà reso conto che per la chiesa è e sarà sempre un pubblico peccatore? Mah! L’ipocrisia regna sovrana!

Non ho mai sentito né cardinali né vescovi scagliare anatemi contro la classe politica rappresentata da personaggi con prima e seconda moglie o convivente. Ce ne sono tanti, però tutto tace. Anche l’ex premier è un fulgido esempio di quanto sopra con 1° e 2° famiglia d’ordinanza nonché con squallido codazzo o contorno di stelline, veline, furbine che ben conoscono il valore sul mercato della propria foto con ex capo del governo, padrone di TV e quant’altro, ricco e potente.

Ma davvero vogliamo nasconderci dietro i PACS? In uno stato dove i conviventi ricchi e potenti (alcuni anche nobili) con i loro super ricevimenti e super feste, onorate a volte dalla presenza di un vescovo o meglio ancora di un cardinale, automaticamente vengono assolti da ogni peccato o quanto meno il loro è un non problema per cui è quasi giusto il loro comportamento, ignoriamo e taciamo. Mentre per i conviventi di rango inferiore, il peccato viene additato al pubblico ludibrio e pubblicamente esecrato?

Perché ci si indigna di più nel leggere “Donna malmenata dal marito” piuttosto che “Donna malmenata dal convivente”, la sostanza non cambia, solo che, chi convive, secondo alcuni, è meno degna di essere protetta.

Oppure convivenze tra omosessuali di serie A e di serie B. Perché due stilisti di fama mondiale possono ostentare la loro diversità impunemente e due persone con professioni altrettanto serie e morale altrettanto seria devono nascondersi per evitare spiacevoli conseguenze?

Che avesse ragione Sordi - Marchese del Grillo dicendo “... perché io sò io e voi non siete un c...”? 

C O M M E N T I
 
I N V I A  U N  C O M M E N T O
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COMMENTI
Ciao, sono felice che anche tu sei principe di questa battaglia, uniamoci e si potrà vincere.
Silvio