Il Calabrone: Forum. Italiani ad Amsterdam

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Italiani all'estero
La Redazione


Impossibile italianizzare
di B-ART

Il tradimento distrugge

di D. P.

 
 
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Impossibile italianizzare
AMSTERDAM – Via dall’Italia per prendere una boccata d’aria diversa. Perché no? Cambiare un po’ ogni tanto fa bene. In tanti, qui in Olanda, mi chiedono da dove vengo. Altri non si soffermano nemmeno a pensarci, attaccano a parlare in inglese e via. In Italia c’è ancora gente che non conosce l’italiano………

Quando dico da dove vengo cominciano a chiedere: «Napoli?» Io dico: «no un po’ più in giù» qualcuno mi guarda sbalordito: «ancora più in giù?» Mi giro verso un tipo con gli occhiali sulla quarantina che per scherzare dice «mafioso?» Vabbè, penso, lasciamo perdere. In generale gli olandesi mi sembrano abbastanza affascinati dall’Italia: il mare, l’arte, il bel tempo (che qui quasi non esiste), il nostro territorio. Quanto è bella nostra terra in confronto all’Olanda non avete idea, qua è tutto piatto. Ci credete che qualcuno passa venti o quarant’anni senza aver mai visto una montagna?

Torno nella mia camera. Computer, internet e via, sto di nuovo in Italia. Cosa mi tocca vedere? Il Berlusconi IV. Nel nuovo governo ci sono 3 o 4 onorevoli una più brutta dell’altra!!! Una ex soubrette (che fa il ministro), una ex attrice hard ed una che faceva la sexy e provocante in minigonna in un programma televisivo (ovviamente Mediaset) degli anni ’90.

 Tra il problema dei rifiuti e i riordini sugli assetti della Rai, a ristabilire morale (e non il morale) ci pensa il ministro Mara Carfagna, che con ritrovata pudicizia fa spuntare una questione di importanza cruciale per salvare la nostra società dai danni provocati dagli esibizionisti. Si rifiuta di dare il patrocinio al gay pride (vuole ristabilire la situazione dopo esser stata causa della cecità di più di un ragazzino in passato).

Il nostro neo-ministro alle pari opportunità, Mara Carfagna, pensa che i diritti dei gay non abbiano più bisogno di essere equiparati; che la parade organizzata per rivendicare i diritti degli omosessuali sia più che altro esibizionismo. Il giorno prima, invece, dichiarava che l’unico obbiettivo del gay pride è quello di equiparare i diritti delle coppie homo, a quelli di tutti gli altri. E su questo - continuava - lei non può che essere contraria. L’importante è che almeno si decida se considerarla una cosa seria oppure una carnevalata.

La ministra che solo qualche anno fa posava nuda sui calendari appesi nelle officine o nelle camere dei ragazzi, ora dà lezioni su cosa è l’esibizionismo. Lei può posare nuda e vendere le foto in tutta Italia mentre sfilare per rivendicare dei diritti non si può fare?

Quale sarebbe poi il grande danno provocato alla società nel riconoscere ai gay gli stessi diritti delle altre persone? Non sono considerati uomini e donne uguali agli altri? La verità è che sono considerati ad un livello inferiore; in Italia. Ma allora mi chiedo: a cosa serve mantenere un ministero delle pari opportunità? Pur essendoci anche i diritti di altri cittadini da difendere, mi sembra che il principio del ministero sia fallire in partenza.

In Olanda i gay sono persone. Dichiarano la propria sessualità apertamente, stanno in televisione, ai vertici delle aziende, sfilano per le strade, camminano per mano. Anche in Italia è così. Solo che da noi sono costretti a nascondersi. Sarebbe ora di guardare in faccia la realtà.

In Olanda i gay sono riconosciuti, sono rispettati ed apprezzarti per le loro qualità, possono sposarsi ed avere dei figli e questo non ha mai creato dei problemi. In Italia invece sono visti come una minaccia per la famiglia, come qualcosa che potrebbe attaccare i nostri valori; mamma mia che paura!!!! Mentre, come sempre, quelli che gridano a lupo al lupo sono gli stessi che si fanno le corna, che divorziano e si risposano, che fanno figli con due o tre donne diverse, che fanno figli con la moglie e poi con la sorella della moglie, che vengono travolti in scandali sessuali, che dichiarano pubblicamente di voler sposare qualcuna mentre sono già sposati con qualcun’altra.

Se l’omosessualità è davvero un problema che mina la società, come mai i tanto demonizzati olandesi ci superano in tutto? Nei Paesi Bassi infatti tutto funziona meglio che in Italia; l’economia è più fiorente, c’è un tenore di vita più alto, sono onesti e meritocratici, stanno sempre davanti a noi in tutte le classifiche europee tranne che in quella di accumulo della spazzatura. Dove sta il segreto?

Tutti vengono trattati allo stesso modo in Olanda: musulmani e trans, neri e gialli, homo ed etero. Ognuno rispetta l’altro, tutti rispettano le regole e tutto funziona. Al governo ci sono i cristiani e nel paese vivono tranquillamente un milione di musulmani eppure nessuno è tacciato di essere inferiore o di minare la società. Non ci sono interferenze di religione nella vita del paese.

A me non interessa sapere se il mio vicino di casa è gay ma probabilmente in Italia la concezione del diverso e la paura di essere «inquinati» è vista con timore. Purtroppo non ci rendiamo conto che riconosciamo dei cittadini di serie A e dei cittadini di serie B. Ma da noi l’importante è far sembrare a tutti di stare in serie A, soprattutto se la gallina che canta è la prima ad aver fatto l’uovo.
di B-ART

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