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Stupidario Elettorale. Fesserie e scemenze da campagna
Quante ne abbiamo sentito e quante ancora ne dovremo sentire...
Inviateci quelle più bestiali. Le conserveremo per i posteri... a futura memoria
La Redazione
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RISPOSTE
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Dame e cavalieri
Berlusconi, che in queste settimane ha offeso quasi tutto e tutti (a cominciare dagli alleati, passando per le cordate Alitalia, per arrivare ai vertici della Chiesa contrabbandati come cosa sua), in particolare ha offeso le donne, che sono la maggioranza dell’elettorato. E speriamo sconterà l’averle trattate come poverette che nella vita possono sperare di cavarsela solo svendendosi a un giovane Berlusconi (chiaramente come seconda scelta rispetto al vecchio). Ha poi negato di aver candidato solo veline, spiegando che con le veline può fare di meglio che metterle in lista. Una tale trivialità non giustifica, ma alimenta la parallela trivialità della Santanchè e della Mussolini. La prima ci ha fatto sapere di «non averla mai data» per la carriera. La seconda, non paga della sua personale volgarità, ha evocato anche quella del nonno Benito. Mentre la più sguaiata di tutte, la Brambilla, è andata in tv a dire senza vergogna: «Parlo a nome di Berlusconi». Ha ragione Luciana Littizzetto: di donne così in politica possiamo anche farne a meno. Maria Novella Oppo
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