Il Calabrone: Cento passi nelle scuole

Creare un sito con EditArea è molto facile.
 
Cento passi nelle scuole
Cento passi nella scuola
29 Aprile, 2008
Soverato, "Cento passi" per un Sud liberato da tutte le mafie - Il 9 maggio si terrà la manifestazione per ricordare le vittime della ‘ndrangheta
Luigina Pileggi - Da Gazzetta del sud


SOVERATO (CZ) - C’è fermento a Soverato in vista della manifestazione "Cento passi per il sud liberato dalle mafie" che si terrà il 9 maggio e che vedrà la partecipazione di associazioni, amministrazioni comunali, scuole e sindacati provenienti da ogni angolo della regione.
 Il cammino dei "Cento passi" è cominciato dalle scuole, con la promozione non solo di un concorso destinato agli studenti ma anche di un percorso di legalità realizzato attraverso una serie di dibattiti, proiezioni e incontri. Tredici sono gli istituti del comprensorio che hanno aderito all’iniziativa: un percorso differenziato per fasce d’età, che vede i più piccoli impegnati a realizzare lavori sul tema della legalità e gli studenti delle scuole superiori incaricati di approfondire e trasmettere la memoria dei martiri della ‘ndrangheta, uccisi perché svolgevano onestamente il loro lavoro, per non avere pagato il pizzo, per non essersi piegati alle mafie. Tra le iniziative realizzate in preparazione della manifestazione del 9 maggio, anche la testimonianza di uomini e donne che portano avanti in prima persona la battaglia contro la ‘ndrangheta. È il caso di Liliana Esposito Carbone, donna coraggiosa e determinata che nei giorni scorsi ha raccontato la sua lotta incessante per affermare la verità, agli studenti della 4C, 4E e 5E del liceo scientifico "Guarasci’ di Soverato. Liliana è la mamma di Massimiliano Carbone, imprenditore incensurato ucciso a Locri nel 2004 in un agguato sotto casa. Un delitto ancora impunito. La sua storia verrà ricordata, assieme a quella di altre vite calabresi spezzate dalla violenza della ‘ndrangheta, nella manifestazione del 9 maggio.
 Una manifestazione a-partitica, che si ripete per il secondo anno, in ricordo di Peppino Impastato, nel trentesimo anniversario della sua morte per mano della mafia siciliana. Una giornata dedicata a tutte le vittime innocenti che in Calabria hanno pagato con la vita per essersi opposte alla criminalità. Da Rocco Gatto a Giuseppe Valarioti, da Antonino Scopelliti a Salvatore Aversa e Lucia Precenzano, ai delitti più recenti, come quelli di Massimiliano Carbone e Gianluca Congiusta.
 «Siamo tutti calabresi e non ci differenziamo in zone e territori delimitati – ha detto Liliana Carbone ai ragazzi di Soverato – legalità per me è rispetto dei bisogni dell’altro, soprattutto dei più deboli. È non scendere a compromessi. È tutelare tutti i ragazzi di questa terra. Contro questa mafia con la ‘m’ piccola piccola, questa miserabile mostruosa creatura che è la negazione della vita, tirate fuori le risorse di cui siete ricchi. Diventate l’evangelico fascio di verghe, quello che non si può mai piegare, perché bisognerebbe scioglierlo e, ad una ad una, flettersele sulle gambe, queste verghe, e spezzarle».
 Parole accolte con lunghi applausi dagli studenti dello Scientifico, che partecipano al concorso "Giornata della memoria e della legalità", la cui premiazione si svolgerà il 9 maggio. I ragazzi del liceo scientifico sono coordinati dal prof. Antonio Nisticò, con il sostegno della preside Maria Maglie. «Mi sento più forte. Ero venuta a cercare di parlare ancora di speranza, invece le certezze e la speranza le ho ricevute io, da questi ragazzi – ha dichiarato Liliana a conclusione del suo intervento – per evitare che quello che è successo a Massimiliano si ripeta, bisogna rieducare le coscienze, comprendere che oggi la condivisione del pensiero di legalità ed anche del dolore e delle istanze di verità e di giustizia di qualcuno diventa la condivisione di intento e nello sforzo per il progresso della Calabria del futuro».
 Durante l’incontro, gli studenti hanno anche assistito alla proiezione del dvd ‘La Santa’, preceduto da un’analisi critica dei contenuti. Sono tante le iniziative per la legalità che si sono tenute nei giorni scorsi nelle scuole del comprensorio. Con il sostegno degli insegnanti, le due classi quinte della scuola elementare di Badolato, di cui è preside Angelo Attinà, hanno visto il film "I cento passi». Un incontro sul tema della legalità si è tenuto anche alla scuola media di Sant’Andrea sullo Jonio, con la supervisione della prof. Lina Anania e con il sostegno del preside Salvatore Lazzaro. Un altro incontro è previsto per gli alunni della scuola media di Isca. Anche alcuni imprenditori locali hanno dato il proprio contributo alla manifestazione di Soverato: per l’occasione ci sarà un bus navetta che accompagnerà i ragazzi delle scuole alla manifestazione di Soverato, con partenza da Guardavalle. «L’obiettivo più importante – hanno spiegato gli organizzatori – è farci sentire tutti una comunità che promuove il senso di responsabilità e avanza insieme, passo dopo passo». Per il 9 maggio, a Soverato, il programma prevede dibattiti in piazza, mostre e concerti, dal primo pomeriggio fino alle 24. «Uno spazio di libertà e di democrazia – hanno detto – per raccontare le esperienze positive dell’altra Calabria, quella che non si arrende».


C O M M E N T I
 

I N V I A  U N  C O M M E N T O
massimo 150 parole

e-mail 
Nome o
Nickname
 
commento 
leggi l'informativa sulla privacy
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali