Il Calabrone: Bonsai Club Soverato Catanzaro

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Ad Arco (Tn) XXIV Edizione di Arcobonsai.
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Sono in Calabria i maestri del bonsai. Incetta di premi in Trentino.

di Francesco Diaco

Da venerdì 1 a domenica 3 maggio u.s., si è tenuta, presso il Casinò Municipale di Arco (TN), ridente cittadina sulle rive a Nord del lago di Garda, la XXIV^ edizione di Arcobonsai, esposizione nazionale del Bonsai e del Suiseki. A difendere i colori della nostra Regione ha partecipato il Bonsai Club “Perla dello Jonio” di Soverato-Catanzaro che ha esposto un lavoro magistrale che era già stato apprezzato, a livello regionale, durante la V° Biennale del Bonsai tenutasi presso il Museo Storico Militare (MUSMI) in Catanzaro e patrocinata dalla Amministrazione Provinciale di Catanzaro nel 2008. Si tratta del “Getsemani”, un boschetto di 13 olivastri (olea oleaster) su lastra di granito del Monte Reventino che richiama i secolari ulivi ove, secondo la tradizione cristiana, Cristo trascorse le ultime ore della Sua Passione. Si tratta di 13 piante (il numero non è casuale, volendo simboleggiare i 12 Apostoli più il Cristo) anche perché secondo i canoni stilistici giapponesi i boschi di alberi devono essere sempre in numero dispari. La singole piante sono vecchie e “brutte” come il peccato, ma l’insieme li rende un bonsai armonico, estremamente gradevole a prima vista e che affascina e non lascia indifferente neanche l’osservatore più distratto. Ebbene, distanziando di oltre 200 voti il secondo classificato, il “Getsemani” si è aggiudicato il primo premio per il Bonsai più votato dal pubblico esperto convenuto nella cittadina trentina. Si tratta dell’ambito riconoscimento Memorial Emilio Parolari che ogni anno viene tributato al Bonsai che riceve più voti dai visitatori. Il premio è stato ritirato dal Presidente Giuseppe Trudi e dall’Istruttore Cosimo Fragomena. Non solo: il “Getsemani” si è aggiudicato anche il Premio Speciale offerto dal Comitato Nazionale per la difesa dell’Olivo consegnato dal Dr. Gianni Picella nelle mani del Dr. Francesco Diaco, per anni presidente del Bonsai Club ed ideatore del progetto “Getsemani”.

Nutrito il gruppo dei partecipanti della squadra calabrese che oltre ai su citati contava anche Floro Caccia, Nicoletta e Davide Caccia, Anna Caldesi, Francesco Caracciolo, Cecilia Coluccio, Salvatore Guzzi, Stefano Verbena. Oltre al “Getsemani” la squadra calabrese ha anche esposto uno splendido Pino Pentaphylla (Pino a cinque aghi) con un piccolissimo Acero come pianta di compagnia di Francesco Diaco e un caratteristico Olivastro con un vasetto di erbe e felci come pianta di compagnia di Cosimo Fragomena Il “Getsemani” aveva partecipato appena un mese fa, unico bonsai italiano esposto, anche al XXIV° Congresso Europeo tenutosi a Lorca in Spagna, ove aveva riscosso un notevole successo di pubblico e di critica che erano ben valsi i 5871 km percorsi tra andata e ritorno per portarlo alla kermesse europea.

Attualmente il lavoro del Club calabrese è in corsa per il World Bonsai Contest 2009 che si terrà a luglio a Portorico. “Siamo felici per i premi ricevuti – ha dichiarato il Dr. Diaco – ma ciò che ci rende ancor più orgogliosi è vedere tante persone che fotografano il nostro lavoro come fosse una “star” dello spettacolo, e addirittura alcuni vanno a casa a prendere i figli per tornare a fotografarli insieme al “Getsemani”. E’ un pezzo di Calabria che siamo fieri di portare in giro con giusto orgoglio”.


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