Il Calabrone: 3 0 4 mila

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Poeta soveratese
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3 o 4 mila parole di burro
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3 o 4 mila parole di burro

di Anna De Fazio

Riprendiamo il nostro itinerario letterario percorrendo le strettoie della poesia locale.

In questo numero vi proponiamo la voce di un giovane poeta soveratese, piuttosto eclettico e dallo stile alquanto lapidario.

Per ragioni di modestia intellettuale preferisce mantenere l'anonimato dando così spazio solamente a ciò che la scrittura può interpretare.

Una filastrocca, una cartolina, una ricetta, un aforisma e una fiaba:

queste le 5 poesie scelte per il Calabrone.

Non facciamoci ingannare dalla forma semplice e dallo spessore emotivo che pare angusto, ma ogni poesia nasconde un "altrove", un qualcosa d'altro di cui solo un lettore attento può intravedere l'inizio.

 

La filastrocca e la fiaba lascerebbero pensare a una narrativa per ragazzi, qualcosa di divertente e scanzonato, ma la filastrocca è per un piccolo kamikaze e la fiaba, senza lieto fine, "confessa" il peccato che spesso commette l'amore.

Non c'è una sposa all'altare ma il sacramento dell'amore che aspetta, invano, di essere vissuto.

La ricetta elenca alcuni ingredienti utili a fare una poesia-torta tra cui è presente anche un litro di veleno!

Per finire, l'aforisma: 4 versi così realistici da sembrare 4 piccole tele.

Nella prima tela vediamo un foglio bianco,inciso violentemente.

Nella seconda: un disegno di una spugna rossa forellata e pregna di colore cremisi.

L'olmo esangue sembrerebbe un delicato paesaggio autunnale e l'ultima tela rappresenta  una montagna di lava impazzita zampillante il fuoco della passione letteraria; l'inchiostro, il magma che arriva dalla profondità della terra per riversarsi minacciosamente ovunque si stenda.

 

FILASTROCCA PER UN PICCOLO KAMIKAZE

 

E se fossimo tutti più buoni?

Può darsi saremmo coglioni

eppure sarebbe meglio

invece di questo risveglio

 

E se invece cercassimo altrove

e fregarcene dei nostri dove?

sarebbe un poco più bello

e forse amerei mio fratello

 

o piuttosto di questo rumore

ritornassimo tutti all'amore

il poeta nn scriverebbe i suoi versi

o di gioia sarebbero aspersi

 

ma a noi grandi ci piace la guerra

che ce ne importa di questa terra?

 

neppure un uomo

porterà il suo amico sottoterra.

 

 

CARTOLINA

INVITO A SATRIANO

 

Se pensi che nell'era dei computer

nn esista più un luogo dove regni Poesia...

vieni a Satriano

paese di principi e cavalieri

di chiese antiche e campanili in bronzo

di patii spagnoli a maschere spaventose.

Potrai ammirare una splendida visuale

di montagne e mare, scorci incantati

tra gli odori dei "pipi e patati";

potrai perderti tra le viuzze poco illuminate

e ritrovare un po' di silenzio:

dono divino concesso a pochi.

 

UNA RICETTA

POESIA

 

Ingredienti:

3 o 4 mila parole di burro

1 cucchiaio di miele

1 litro di veleno

un po' di dolore.

 

Al fuoco della parola

mescolate il burro col miele

aggiungete lentamente

tutto il veleno.

Metteteci a piacimento

il dolore e il risulato sarà

una torta dolce amara

da far assaggiare ai vostri nemici.

 

UN AFORISMA

 

sono un Foglio inciso di rabbia

sono una Spugna intrisa d'amore

sono un Olmo sradicato di linfa

sono un Inchiostro di lava che zampilla impazzita

 

 

UNA FIABA

 

la bella addormentata è morta.

il suo principe non l'ha baciata.

il suo amore compassato

il suo flebile sentimento

sono sepolti con loro.

 

ma quale amore?

favole impolverate

e sogni incantati

li ho scaraventati giù dal terzo piano.

 

la verità?

 

è che siamo schiavi in catene

schiavitù è il verbo

schiavo di lei

schiava di lui

 

la tua mole

è uno strascico pesante se non hai lei

il tuo tempo lungo

lo inganni di ansia per non pensare a lei

la tua laringe, ricordaglielo

deve respirare quando lei non c'è

 

perchè lei è l'aria che ti entra dai pori

è il sole muto che ti guarda dalla'alto

sangue infuocato dentro le tue vene esangui

 

lei è il tuo dio

maledetto

che ti schiaccia

che t'infiamma le pupille

febbre violenta

che ti acceca

 

amore maledetto informe degenere sterile

e ancora indomito ribelle deviato

 

nessuno strascico bianco

attende un altare

solo il Sacramento

dell'amore

aspetta di essere vissuto

lui, è ancora li

solo

davanti ad un prete,

reo confesso

di fronte all'umanità

libero

e ricco di verità.

C O M M E N T I
La poesia si ferma solo sulla penna di chi ne diventa servo...penso che, pur se labirintico e, a tratti indecifrabile, il tuo linguaggio sia capace di trasmettere e coinvolgere, come sanno fare solo le parole di un poeta che sta diventando uomo...
Sa 

Una fiaba, bei versi."attuali, Complimenti alla poetessa. In passato un poeta  ha scritto < la favola bella è finita, ma il vero immortale è l'AMORE>
Angela

 Posso dire all'autore di "Un aforisma": SONO UN FOGLIO INCISO D'AMORE, sono un olmo colmo di linfa vitale, sono un'inchiostro rosso che scrive la parola AMORE. Eppure sono al...tramonto!
Angela

I N V I A  U N  C O M M E N T O
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